Per misericordia
di Sri Krishna il mio nome è Premadata das, sono discepolo di Sua Santità
Bhaktisvarupa Damodara Swami e sono un membro attivo dell'ISKCON da 22 anni. Da
13 anni sto operando in India come Presidente del Tempio del Centro ISKCON di
Agartala, capoluogo della provincia indiana Tripura dell'Ovest. Anni fa visitai
Agartala insieme al mio Guru maharaja. Quando entrammo nel tempietto ISKCON di
bambù e vidi Sri Sri Radha Govinda in un posto così povero, mentre facevo gli
omaggi un pensiero mi attraversò la mente come un fulmine: “Cari Radha-Govinda,
se voi voleste potrei servirVi anche tutta la vita in questo posto e costruire
per il Vostro piacere una bella casa, un bel Tempio, che possa attrarre migliaia
di persone ad essere benedette da Voi a diventare devote.” Subito dopo con la
mente razionale mi resi conto che non ero qualificato per una cosa del genere e,
sentendomi un po' a disagio per la mia temerarietà, chiesi scusa mentalmente per
aver osato tanto. Ma i fatti che si manifestarono in seguito mi dimostrarono che
Sri Sri Radha-Govinda avevano accettato la mia offerta. Infatti, dopo un anno
circa mi ritrovai ad Agartala, investito dell'incarico di Presidente del Tempio.
La prima cosa che feci fu installare la murti di Sua Divina Grazia A.C.
Bhaktivedanta Swami Prabhupada, l'Acarya Fondatore dell'ISKCON. Poi iniziai i
veri lavori di ristrutturazione, primo fra tutti i nuovi servizi igienici
compresi di docce e il muro di cinta in mattoni al posto di quello in bambù,
come difesa contro ladri e ubriaconi. Una volta un giovane di 18 anni entrò di
corsa con il viso tutto agitato pregando di proteggerlo dal padre che lo stava
inseguendo per ucciderlo perché voleva diventare devoto di Dio invece che
commesso nel negozio di famiglia. Lo nascosi in una stanza sotto il letto e dopo
un po' arrivò un suo zio con diverse persone del quartiere per cercare il
fuggitivo e cominciarono ad assediare il tempio finchè non chiamai la polizia e
consegnai agli agenti il giovane da proteggere. Ma la gente poi continuò ad
assediare il tempio per tre giorni, lanciando grossi sassi e mattoni e
gridandomi di andarmene, perché Krishna non era per gli stranieri ma solo per
loro. Cercai di parlamentare con il loro capo e gli dissi che solo il mio Guru
poteva mandarmi via, che se volevano potevano anche uccidermi ma che io non
sarei mai andato via perché avevo una missione da compiere e che avrei chiamato
a testimone tutta la popolazione raccontando ai giornali locali tutto ciò che
stava accadendo. Poi un giornalista arrivò e parlamentò con loro riuscendo così
a calmarli. Ora, dopo anni di attività spirituale e dopo aver realizzato un
meraviglioso portale regale, la gente mi porta molto rispetto e si aspetta di
vedere anche la costruzione del Tempio nuovo.
L'importanza di questo Tempio
nuovo si potrà comprendere meglio conoscendo la situazione geopolitica di
Tripura. Il regno di Tripura è entrato nell'Unione Indiana dopo la conquista
dell'indipendenza dagli inglesi, insieme al regno di Manipur e ad altri stati
del nord-est dell'India. Geograficamente si trova circondato per tre quarti dal
Bangladesh e per un quarto dalle Regioni dell'Assam e del Mizoram e il
capoluogo, Agartala, dista 50 minuti circa di volo da Calcutta. La strada via
terra non è consigliabile poiché si deve circoscrivere il Bangladesh invece di
limitarsi ad attraversarlo (e impegnando tre giorni). Arrivando in Tripura il
viaggio diventa lento a causa della scorta militare, obbligatoria per tutti i
veicoli per proteggere i passeggeri dagli eventuali attacchi dei terroristi
locali. Questo fatto ha ovviamente ostacolato lo sviluppo economico e culturale
di Tripura, creando disoccupazione e agitazioni inter-etniche, specialmente
nelle zone indigene del nord e del sud. Il clima è temperato e non esiste la
siccità. La regione è coperta di piantagioni di tè e di bellissime foreste,
specialmente nella zona collinosa, ed è famosa per la produzione del bambù (i
bastoncini per gli incensi sono tutti prodotti qui), di olio essenziale di
citronella, di riso, ananas, jack fruits, licies, mandarini, piantagioni di
albero della gomma, alberi di sal e segun per la produzione di mobili e alberi
di cocco. Ma le risorse naturali, purtroppo, non sono utilizzate in modo
adeguato per mancanza di buona imprenditoria e di collaborazione tra gruppi
etnici.
La popolazione originaria è composta di varie tribù indigene di razza
mongolica, ma nel XVIII secolo il Re di Tripura chiese ad un gruppo di bengalesi
di stabilirsi in zona per sviluppare l'agricoltura e l'economia. Questo si è
realizzato ma a discapito degli indigeni tribali che, trattati come persone di
bassa classe, furono spinti verso l'interno, nelle foreste, provocando scontento
e rivalità che scatenarono in passato litigi molto forti che sfociarono in
cruenti eccidi di migliaia di persone. Attualmente e' presente ancora qualche
sporadico focolaio qua e là. Purtroppo pero', la presenza di alcuni missionari che arrivano e conquistano la
simpatia dei semplici tribali aprendo chiese, scuole, piccoli ospedali ecc., alimenta in parte il fenomeno del
terrorismo perché, per superficialità ed ignoranza dell'antica cultura vedica, invece di stimolare pace e fratellanza,
predicano contro la validità delle tradizioni locali, cercando di minimizzare il culto
delle Divinità, dicendo che si tratta di superstizione e che i brahmini sono per
lo più degli sfruttatori. Così, alcuni giovani delle nuove generazioni diventano
fanatici e sono arrivati al punto di eliminare fisicamente alcuni innocenti e
conosciuti sadhu che vivevano nella loro zona. Inoltre, delle frange di
estremisti politici lottano per ottenere l'indipendenza di Tripura.
L'ultima piaga è la presenza di molti guru “bhogus” [falsi], ignoranti ed
impersonalisti che rovinano la genuina tendenza alla spiritualità della
popolazione. E' presente anche una consistente comunità Manipuri, essendosi
imparentate le due famiglie reali. La maggior parte della popolazione Bengali
vive nelle principali città e molti sono di famiglia vaisnava e osservano
l'harinama sankirtana, il Ratha Yatra e le feste tradizionali, in cui spicca per
importanza il Durga Puja. A lato del Palazzo Reale (da notare che il Re e la
Regina non hanno più alcun potere politico) di Agartala primeggia il Tempio di
Jagannath Bati, governato da un discreto numeri di vaisnava della Gaudiya Math,
molto attivi, che occupano una vasta proprietà che fu loro donata dal precedente
Re di Tripura come riconoscimento per gli insegnamenti che Sua Divina Grazia
Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Maharaja (il famoso figlio di Sua Divina Grazia
Bhaktivinoda Thakur e maestro spirituale di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada)
diede al Principe nell'arco di un'intero anno.
L'ISKCON (Associazione
Internazionale per la Coscienza di Krishna) è presente qui da circa 25 anni con il
piccolo tempio di Sri Sri Radha Govinda e grazie alla volontà e alla guida
illuminata del mio Guru maharaja e per il piacere e la soddisfazione di Sua
Divina Grazia Bhaktivedanta Swami Prabhupada e soprattutto alla presenza di Sri
Sri Radha Govinda, noi devoti di Agartala ci stiamo sforzando di favorire il
processo di espansione col progetto di costruire un nuovo complesso costituito
da: un ristorante vegetariano “Govinda”, un albergo, un ashram per devoti
residenti e un tempio all'ultimo piano. Il tutto costituirà, ci auguriamo, un
centro di predica e di attività tale che diventerà un polo catalizzatore per
portare spiritualità, cultura, pace e prosperità a tutta la regione. Già siamo
riusciti a costruire un portale regale (“Royal Gate”) molto colorato (come piace
agli indiani), decorato con i classici 10 avatara e con uno stupendo Pancatattva
nel mezzo, con due magnifici leoni e con le statue di Jaya e Vijaya come
guardiani del Tempio. Ora sì che la gente capisce che lì c'è un Tempio e delle
Divinità! Questo “Royal Gate” sta diventando famoso in tutta Tripura e molti
commentano: “Se il Royal Gate è così bello, come sarà il nuovo Tempio?” E' una
sfida che tutti voi dovete aiutarci a vincere. Il mio Guru maharaja ha dato le
sue benedizioni affinché questo progetto sia completato nell'arco di 5 anni.
Perciò sono venuto qui nella ricca Europa, a chiedere umilmente a molte brave
persone di dare il loro contributo per costruire questa bella casa per Le Loro
Signorie Radha Govinda, Gour Nitai, Jagannath Baladeva e Subhadra. Il Paramatma
mi ha suggerito un sistema intelligente per concretizzare la raccolta dei fondi.
Dato che il preventivo è di 200.000 Euro l'ideale sarebbe che 200 persone si
prendessero la responsabilità di donare 1.000 Euro ciascuno, o tutte insieme o
diluite nell'arco di 2 anni e mezzo mediante versamenti mensili a propria
scelta, su una Post Pay Card (carta di credito postale) il cui numero di
versamento verrà indicato da Premadata das stesso. Il sistema è molto semplice:
chi si sentirà ispirato, semplicemente recandosi in un qualsiasi ufficio postale
potrà versare ogni mese una somma da lui liberamente scelta, senza sforzo, fino
a raggiungere la quota finale di mille euro nell'arco di due anni e mezzo. Tutti
i nomi dei donatori saranno incisi su una lastra di marmo affissa ad una parete
del tempio e anche su una rivista appositamente redatta con le loro foto (se lo
desiderano) che saranno spedite a tutti gli altri templi dell'India. Ma la cosa
più fantastica sarà che al momento dell'inaugurazione del nuovo tempio, tutti i
donatori riceveranno un invito speciale e verrà inaugurata la nuova cucina del
“Govinda” con un prasadam favoloso. Poi, in compagnia del maggior numero
possibile di maestri spirituali e devoti anziani, si sfilerà per le strade di
Agartala in un indimenticabile Harinama Sankirtana per poi distribuire alla
popolazione almeno 10.000 piatti di prasadam.
Premadata das è a vostra
disposizione per ricevere tutte le vostre adesioni. Per ulteriore informazioni
potete telefonare in Italia allo 3336205483, in India allo 0091 9436167045 o scrivere a: premadatadas@rediffmail.com